Pagelle 2002/2003

 

 

SI PRECISA CHE, NELL’ASSEGNARE I VOTI SI E’ TENUTO CONTO, OLTRE CHE DEL RENDIMENTO IN SE STESSO, ANCHE DELLE CAPACITA’ DI CIASCUNO, OSSIA DI CIO’ CHE OGNI ATLETA PUO’ DARE ALLA SQUADRA. PERTANTO NON DEVE SORPRENDERVI SE GENTE CHE GIOCA POCO O SEGNA POCO HA DELLE VALUTAZIONI NON MOLTO DIVERSE DAI TITOLARI. QUESTO PERCHE’,  PIU’ CHE LE TANTO CONTESTATE STATISTICHE (CHE PURE CON TUTTE LE CAUTELE DEL CASO HANNO IL LORO VALORE) CI SI E’ RIFERITI ALLA CAPACITA’ DI STARE NEL GRUPPO, DI INSERIRSI NELLA SQUADRA ED ALLENARSI CON CONTINUITA’……QUESTI SONO GLI ASPETTI FONDAMENTALI PER POTER GIOCARE BENE CON NOI!

 

 

4 MARCO "HOMER" DE SANTIS: Finalmente dopo due stagioni in cui si era visto di rado, disputando un solo match, ha deciso di riprendere in pieno l'attività agonistica. Non che abbia avuto molte possibilità di mettersi in mostra, data la presenza del titolarissimo Stinco nel ruolo di pivot (fra i due grande rivalità evidenziatasi a corpi di anggate 'ntè natiche), ma si è allenato con continuità diventando quindi un perno dello spogliatoio. Con la vecchiaia ha anche limitato le sue escandescenze con coach e compagni inventando anche un nuovo ruolo nel basket: l'ala placcatrice, mutuata dal rugby. …ma unn'era megghiu na manciata di cuscusu!!! (citazione da un famoso TV movie vardericioto)! -VOTO:6+;

 

5 CICCIO "EINSTEIN" ISCA: Scherzando sul fatto che non riesce a portare i suoi alla vittoria finale, nonostante risulti sempre tra i protagonisti del campionato e tra i migliori realizzatori, si è autodefinito il "BoboVieri" del basket minore trapanese. Forse rispetto all'anno passato, in cui da solo portò i suoi in finale, ha subito una leggera flessione, anche a causa degli impegni lavorativi, ma riteniamo comunque che tra il bomber nerazzurro e quello biancoverde non ci sia storia. Ora, è risaputo che chi scrive non è un estimatore di Vieri, ma ci teniamo cento volte su cento il n° 5 biancoverde…… non fosse altro perché, anche quando si perde, è tra i migliori! E poi non segna solo contro Body Studio o Basket Club, ma anche contro le Big è il pericolo numero uno, nonché il miglior realizzatore. Ce ne siamo accorti anche quando era assente! Inoltre lo spirito di sacrificio è degno di un Gattuso. La Bandiera (…non come Speroni,…. tranquillo Professore…!!!) - VOTO:7.5;

 

6 MARCELLO "MAESTRO" MALTESE: L'arrivo di Nicotra gli ha tolto un po’ di spazio in un ruolo in cui fino all'anno passato era stato assoluto protagonista. Qualche arrabbiatura di troppo e gli acciacchi dell'età ne hanno limitato il rendimento soprattutto nella fase centrale della stagione. Ha comunque garantito un cambio di marcia in regia al posto del più lento Nicotra, risultando invece tra i migliori durante i play-off, quando, utilizzato di più soprattutto nel ruolo di guardia, ha sfoderato ottime prestazioni difensive sui temuti Plaia (con successo) ed Adamo (ahimè inutilmente)! Se Isca è la bandiera lui è…il gagliardetto! - VOTO: 6.5;

 

7 ENRICO “DIGIMON” DI GIROLAMO: Certo che il Marsala gli porta veramente sfiga! L’anno scorso un infortunio gli tolse la soddisfazione di andare in finale, oltre a fargli perdere la stagione attuale. Praticamente non ha giocato, se si eccettuano alcuni allenamenti ed alcune sporadiche apparizioni. Quando a fine stagione sembrava sulla via del recupero con alcune prestazioni convincenti in semifinale, si è bloccato in gara1 di finale. La sua costanza di rendimento, i suoi tagliafuori e la grande precisione sono mancati eccome……del resto il breck negativo a Marsala è cominciato col suo infortunio. Rimpianto (e ora curati broccolo…!) – VOTO: 6 (ad honorem);

 

8 TONY “CENTRAVANTI” BARRACO: Il nomignolo gli è stato dato in corso d’opera, quando ci si è resi conto della sua forte attitudine a scappare in contropiede, magari disinteressandosi del rimbalzo. Nei piani della società, l’ex pupillo di DiVita doveva essere un buon sesto, invece grazie al suo spirito ed alla sua voglia si è integrato alla perfezione, conquistando con merito i galloni di titolare. Ottimo in difesa (ricordiamo l’eccellente prestazione su Piccitto che gli valse l’altro nomignolo di “Kiattiddra” e quella col Basket TP) e sorprendente anche nel tiro da fuori, a volte l’eccessiva grinta e la foga lo hanno portato a scelte di tiro discutibili, ad errori da sotto e ad eccessi di nervosismo. Il matrimonio gli ha dato tanta gioia ma gli ha tolto la possibilità di fare quei play-off tanto sognati ai tempi del Buseto. Acquisto azzeccato……( che alla fine è mancato tantissimo!) VOTO:7;

 

10 CICCIO “RUGNA” D’ANGELO: Il profilo più difficile da tracciare! Acquisto roboante viste le qualità tecniche indiscutibili oltre ai trascorsi di tutto rispetto. Con Isca poteva essere l’altro leader della squadra ossia quello in grado di prendere per mano i compagni quando il n° 5 era assente o offuscato. Certo all’inizio molti temevano il suo carattere difficile ed un po’ ribelle, i suoi impegni a Palermo e la sua incostanza, ma un girone di andata così deficitario nessuno era in grado di prevederlo. Ciò a causa dei pochi allenamenti, che non gli anno fatto recuperare una forma adeguata, dandogli anche una certa insofferenza rispetto alla gestione del gioco. Quando era sul punto di lasciare la baracca, il duo Giac&Sav lo ha convinto a restare e a darci dentro, cosicché ha disputato un discreto girone di ritorno. A fine stagione ha recuperato la grinta e la voglia di giocare, facendosi finalmente coinvolgere dal gruppo (lo testimoniano tutte le persone che sono venute a tifare per lui ai play-off!). Peccato perché nelle gare in cui era Super la Drepanum non c’era, cosicché sono venute fuori delle sconfitte. Genio incompreso! - VOTO: 6.5;

  

11 PEPPE “ARVIDAS” SAVONA: Il capitano ancora una volta si è fatto coinvolgere di più dal ruolo di coach che da quello di player. Nel ruolo di centro ha dato il cambio al Duk, riservandosi sempre minutaggi ridotti. Quando ha giocato, però, non ha demeritato, grazie ad un gioco ordinato e qualche stoppata di pregio. Ad esempio nei play-off, con Stinco in ombra o fuori per falli, il suo contributo è stato accettabile. Generoso! VOTO: 6+;

 

12 GIAMPIERO “BIRILLO” RALLO: Evidentemente il suo anno era il 2002! Infatti lo scorso anno comparve solo dopo la pausa natalizia, mentre quest’anno ha disputato solo tre gare prima della sosta. Gli impegni personali lo hanno portato a disinteressarsi delle sorti della squadra o della società, privando il gruppo di una guardia valida e di un collante prezioso. Desaparecido! – VOTO: 5 (perché…… le canzoncine sotto la doccia ci sono mancate!)

 

13 LUIGI “PRUFISSURE” BARRACO: Sempre di stanza in Sardegna, non ha potuto dare il suo contributo per l’ennesima stagione. Però è sempre stato vicino alla squadra grazie alla sua passione per il PC ed alla cortesia della Presidentessa. Se scriviamo tutte ste sciocchezze il merito è soprattutto suo! Comunque alla fine si è meritato di disputare due gare di campionato, in particolar modo ad Alcamo, in una delle gare più difficili dell’anno, era presente e nonostante fosse privo di allenamenti, ha dato un onesto contributo. Comunque presente! – VOTO 6 (all’affidabilità);

 

14 MAURIZIO “JESUS” ALLOTTA: Uno che sta al suo posto, aspetta il suo turno, senza fare mai la minima polemica. Un aspetto importante e da non sottovalutare in una squadra che vuole vincere. Purtroppo sente tanto, troppo i match ed entrando nelle fasi calde si offusca un po’, non rendendo per come potrebbe. In allenamento è infatti un discreto cecchino dall’angolo mentre in partita la scarsa serenità lo porta a non tentare il tiro e fare passaggi anche affrettati. Rispetto all’anno scorso è stato più utilizzato e si è reso utilissimo nella difficile rimonta contro il Body all’andata: con gli uomini contati giocò una ottima prova nell’inedito ruolo di ala-pivot! Mr. Serietà! – VOTO: 6+

 

15 GIACOMO “JACK” GIAMBINO: Magari non tutti se ne sono accorti, preferendo discutere delle sue urla, ma ha certamente disputato la sua migliore stagione. Soprattutto all’andata, come cambio di Nacci, ha giocato con ordine, preso rimbalzi e tirato con buona precisione. A lungo in vetta alle percentuali da 2, nel ritorno è rientrato un po’ nei ranghi, ma ha chiuso con valutazioni tutte più che sufficienti. Nel ruolo di 4, soprattutto con le frequenti difese 3-2, ha sofferto un pò la carenza di centimetri, ma ha goduto molto degli assist di Nicotra. Affidabile! – VOTO: 7--

 

16 GIOVANNI “CANGURO” SALMERI: Il canguro quest’anno ha saltato davvero poco! Dopo una stagione accettabile ma chiusa in modo alquanto “scioccante”, era atteso alla definitiva consacrazione, soprattutto per la sua capacità al rimbalzo, in un ruolo in cui la Drepanum era priva del forte Andrea Augugliaro. Tra baci, bacetti, telefonate, impegni personali si è via via allontanato dal gruppo facendo visita a fine stagione solo come spettatore. Non si è affatto inserito nella Drepanum (chiedetelo al “centravanti”), preferendo forse il tipo di squadra stile “Drepanina”. Poco affidabile – VOTO:5 -;

 

16bis GERMANO “ONOREVOLE” FAUCI: Tesserato al mercato di riparazione per premiare la sua serietà e disponibilità negli allenamenti  da un anno a questa parte. Nel ruolo di pendolo, che richiede quel dinamismo che non sempre Nacci ha dato, poteva essere molto utile, invece ha disputato solo tre gare, due delle quali contro le ultime della classe. Peccato perché ai play-off non era disponibile per motivi “politici”, quando avrebbe potuto servire ad una Drepanum con l’organico ridotto all’osso da infortuni e…… “matrimoni”. Super-impegnato -  VOTO: 6;

 

17 PEPPE “LOTTY” NICOTRA: All’inizio ha faticato un po’ ad inserirsi nel gioco, anche perché il suo basket estroso, imprevedibile, a volte lezioso e spesso fuori dagli schemi, sorprendeva prima i biancoverdi degli avversari. Un po’ polemico e brontolone si è comunque inserito nel gruppo grazie alla sua passione e serietà (26 presenze su 27 lo confermano!) ed a poco a poco è diventato un cardine della squadra, riducendo le distrazioni difensive ed i personalismi che lo portavano a perdere palloni. Tra i più estrosi e ricchi di talento dell’intero campionato, ha dato un buon contributo in attacco e soprattutto servito preziosi assist che non sempre i compagni hanno sfruttato. Se girava lui la squadra era in grado di mettere sotto tutti, anche grazie ai tanti palloni recuperati, alla capacità di lanciare il contropiede o di aprire le difese con le sue trovate geniali. Genio e sregolatezza – VOTO: 7+;

 

18 LORENZO “MR. BEAN” NOTO: Anche lui come Fauci è arrivato a stagione in corso e, dopo aver scontato una lunga squalifica (in ricordo dei suoi trascorsi busetani) ha disputato, tra impegni vari, solo tre gare nella stagione regolare ed altrettante nei play-off. Giocatore esperto, con trascorsi di buon rilievo, si è allenato poco ed a corrente alternata, per cui non ha potuto far valere le sue ottime doti di cecchino. Arrugginito! – VOTO:6;

 

19 EUGENIO “TORPEDONE” NACCI: Arrivato in prestito dall’AICS (serie C/2) per spaccare il mondo, si è trovato ad affrontare un campionato duro ed equilibrato, con gente tosta sotto canestro con cui duellare. Al tiro da 3 a volte ha punto, ma è stato molto incostante, al rimbalzo è stato micidiale anche grazie ai tagliafuori di Stinco, in attacco ha sempre fatto il suo, ma la difesa non è stata certamente a tenuta stagna. Poteva sfruttare meglio, con più movimento, il talento di Nicotra, in alcuni casi ha peccato di ingenuità ed immaturità (vedi espulsione con C/mmare, ma è giovane e può starci), a volte è stato incostante nel rendimento ed è uscito dal match inspigabilmente o si è smontato da solo, però a volte è stato trascinante ed arrembante o capace di vincere la partita da solo (vd. Play-off con C/mmare). Smentendo chi diceva che fosse un piantagrane, si è inserito perfettamente nel gruppo ed ha mostrato grande disponibilità, cosicché potrà diventare un pilastro della Drepanum anche in futuro. Soprattutto se dovesse recuperare Di Girolamo o arrivasse un altro buon lungo, verrebbe sgravato di qualche responsabilità e potrebbe dare sfogo a tutta la sua esplosività che in promozione potrebbe fare la differenza. Enfant prodige! – VOTO: 7+;

 

20 ARMANDO “’U DUUUKKK” STINCO: Forse per la mancanza del lottatore Di Girolamo, grande rimbalzista che si faceva sentire sia in attacco che in difesa col suo tagliafuori, forse perché la stazza è sempre più abbondante, il Duk quest’anno ha avuto un rendimento un po’ inferiore rispetto all’anno passato in cui risultò il pivot  migliore del torneo. Dopo un girone di andata positivo nel quale si è messo in evidenza con una prestazione “monstre” in quel di C/mmare col Body (33 punti ed una caterva di rimbalzi) ha avuto nel ritorno e poi ai play-off una certa involuzione che lo ha portato ad innervosirsi spesso con se stesso. Per carità in difesa resta un perno importante col suo spazio e le sue stoppate (Nacci lo sa bene perché si è fatto i bagni al rimbalzo!), resta un grande intimidatore, ma in attacco dovrebbe essere più tranquillo, più agile e meno testardo nel cercare l’azione spalle a canestro quando è raddoppiato, cosa che potrebbe favorire una migliore circolazione di palla. Se Digimon non recupera servirà un altro lungo che dia fiato alle due torri titolari che non sempre possono tirare la carretta. Gigante ferito! – VOTO: 7-;

 

COACH SAVONA: Ancora la seconda piazza per il biancoverde che sta per diventare il Cuper del basket. Ma visto che è Juventino potrebbe essere l’Ancelotti,… e quindi per il futuro possiamo stare abbastanza tranquilli! Gli errori si commettono ed anche lui non è stato immune, tanto che ad un certo punto alcune critiche lo hanno portato sul punto di dimettersi. Ma gestire la Drepanum per certi versi è più difficile che gestire altre squadre visto che il coinvolgimento di tutti gli effettivi è un punto importante con cui si deve fare i conti, il che può complicare i piani. Comunque la seconda piazza dietro il più forte Marsala non è da buttare anche perché conferma i biancoverdi ai massimi livelli. Accanto a scelte errate ci sono state poi intuizioni davvero valide, come la box-and-one contro C/bello, la gestione col Basket Trapani all’andata, alcune marcature col C/mmare o alcune difese 3-2 molto azzeccate per favorire i contropiede delle veloci guardie. Peccato perché un organico sulla carta numeroso si è ridotto all’osso e gli ha impedito un efficace turn-over ed allenamenti proficui. Per il prossimo anno ci si attende solo una maggiore programmazione degli allenamenti stessi……presenze numerose permettendo! – VOTO: 6.5

 

LA SOCIETA’: L’aver creato un gruppo ormai consolidatosi in promozione, averlo confermato ai più alti livelli del campionato è stato un risultato importante, tanto più che la gestione economica è sana ed oculata. La Drepanum resta molto apprezzata nell’ambiente per le iniziative, per l’organizzazione, la passione, e per il clima creato. Lo testimoniano l’invito al ripescaggio alla scorsa serie D o i buoni rapporti con altre squadre come Virtus, Ares, Marsala e Campobello. Quest’anno i biancoverdi si sono rifatti un po’ il trucco, dovendo rinunciare a giocatori storici come Sammartano, Morghese, Augugliaro ed in parte a Di Girolamo, Rallo e Salmeri. Si è puntato su gente che proveniva da esperienze diverse, meno abituata ad una gestione “casereccia”: provenire da squadre di basket tradizionale, con tanto di coach e presidente che scelgono, tagliano e decidono tutto, ha inizialmente creato qualche tensione, qualche incomprensione, ma poi l’innesto è sostanzialmente riuscito. I nuovi inseriti si sono abbastanza calati nella nuova realtà ed in compenso, la Drepanum si è evoluta ancora un po’, avvicinandosi a diventare una squadra vera,  pur mantenendo la propria identità. –VOTO: 7-.